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Super ammortamento 130%


AGEVOLAZIONE PER ACQUISTO BENI STRUMENTALI

La legge di bilancio 2018 ha previsto la proroga per il 2018 sia del super ammortamento sia dell’iper ammortamento, vale a dire delle misure agevolative che consentono ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni di maggiorare le quote di ammortamento in relazione all’acquisto di beni strumentali nuovi (articolo 1, commi da 29 a 36, legge 205/2017)


Oggetto: I “SUPER AMMORTAMENTI” PER IMPRESE E PROFESSIONISTI

Al fine di incentivare gli investimenti in beni strumentali la Legge di Stabilità prevede un’agevolazione che consente una maggiore deduzione del costo sostenuto per l’acquisizione di beni strumentali nuovi.

Il funzionamento dell’agevolazione


L’articolo 1, comma 91 stabilisce che: “Ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%.”

In altre parole, possiamo affermare quanto segue:

   il costo del bene viene aumentato del 30% al fine del calcolo degli ammortamenti, deduzione che viene calcolata in via extracontabile. Considerando un bene di costo 100 con aliquota di ammortamento del 20%, ogni anno saranno stanziati a conto economico ammortamenti per 20, in quanto tali deducibili; in aggiunta sarà possibile beneficiare di una ulteriore deduzione di 6, quale variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi; Il bonus riguarda anche i beni utilizzati in forza di contratti di locazione finanziaria. A tal fine il canone di leasing viene maggiorato del 30%: la norma non è chiara sul punto, ma si ritiene che la maggiorazione riguardi solo la quota capitale e non anche la quota interessi. Come nel caso degli ammortamenti, anche per i leasing la maggiore deduzione viene beneficiata con una variazione in diminuzione direttamente nel modello Unico;
   sono invece esclusi dall’agevolazione i beni utilizzati ad altro titolo, quali il noleggio, la locazione, il leasing operativo, etc..

I beni agevolabili

Dal punto di vista oggettivo, ossia per l’individuazione degli investimenti agevolabili, occorre osservare che l’agevolazione riguarda solo i beni materiali (quindi non potrà essere agevolato un marchio, un brevetto, una licenza, etc.) e che siano strumentali (quindi sono esclusi i beni merce, ossia quelli acquistati per la rivendita). La norma richiede che l’aliquota di ammortamento del bene sia pari o superiore al 6,5%, avendo riguardo alla tabella di cui al D.M. 31 dicembre 1988. Requisito che comunque viene soddisfatto dalla maggioranza delle tipologie di beni strumentali.


La norma richiede che, per beneficiare dell’agevolazione, i beni strumentali siano nuovi.

In attesa di indicazioni sul punto si considerano beni nuovi, in particolare:

   I beni acquistati presso il produttore o commerciante del bene, nonché quelli acquistati presso soggetti diversi, purché il bene non sia mai stato utilizzato (quindi mai entrato in funzione);
   I beni destinati all’esposizione (show room);
   per i beni complessi, ossia che comprendono al proprio interno anche beni usati, il requisito della novità sussiste se viene fornita un’attestazione in merito alla irrilevanza del componente usato rispetto all’insieme (prevalenza dei componenti nuovi rispetto a quelli usati).

Soggetti interessati

Sotto il profilo dei soggetti che possono beneficiare del bonus, va notato che questo viene riconosciuto:

   sia a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, tanto in forma individuale quanto in forma collettiva (società di persone o società di capitali),
   sia a favore dei soggetti che producono reddito di lavoro autonomo.


Il periodo agevolato

Viene fissata una finestra temporale entro la quale occorre realizzare l’investimento: relativamente all’ambito temporale di applicazione la norma è chiara nell’affermare che l’agevolazione compete per i beni acquisiti nell’intervallo temporale che va dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018 (consegna del bene entro il 31 dicembre 2018)

Iper ammortamento
L’iper ammortamento, invece, è stato introdotto dalla legge di bilancio 2017, che, allo scopo di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello Industria 4.0 (ora Impresa 4.0), ha previsto che, per gli investimenti in alcune particolari tipologie di beni materiali strumentali nuovi (indicati nell’elenco contenuto nell’allegato A alla legge), i titolari di reddito d’impresa possano maggiorare il relativo costo di acquisizione del 150% (articolo 1, comma 9, legge 232/2016).
Si tratta, in estrema sintesi, di beni ad alto contenuto tecnologico in grado, cioè, di favorire lo sviluppo digitale dell’azienda (in particolare, macchine intelligenti interconnesse).
Gli investimenti agevolabili erano quelli effettuati entro il 31 dicembre 2017 ovvero entro il 30 giugno 2018 (termine posticipato prima al 31 luglio 2018, poi al 30 settembre 2018), a condizione che, entro la data del 31 dicembre 2017, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

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